Mia moglie dice sempre che prendo troppi caffè.
E’ vero!
Qualche tempo fa, su Facebook, lessi: “è il caffè a fare il freelance“.

Sulle prime mi parve un’esagerazione… perché, mi chiedevo, essere un freelance ed avere, quindi, la possibilità di gestirsi i propri orari dovrebbe comportare il consumo giornaliero di una massiccia quantità di caffè?
Solo da qualche anno ho capito quanto fossi cretino a pensarla così.
Si dia inizio ai balli… e mettete il caffè sul fuoco!
Salve a tutti! Sono Roberto Pettorosso, un web developer freelance (cioè realizzo siti internet , dalla progettazione fino alla loro pubblicazione online) da qualche anno e questo è uno dei tanti post che scrivo ma forse anzi certamente è il primo ad affrontare il problema da un punto di vista diverso.
Come mi ha insegnato Robin Williams nel celebre e forse uno dei più belli (per me) film che ho visto: L’attimo fuggente di Peter Weir (1989) e cioè
“ E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva”.

Sono stato per 35 anni sul libro paga dell’Agenzia delle Entrate (ex Intendenza di Finanza ricordate……?)
Ora da qualche anno sono in pensione e ho tanto ma tanto tempo libero.
Dedico il mio tempo alla mia passione, cioè realizzare siti web.
Cari lettori (visitatori) mi piacerebbe chiamarvi ognuno per nome, ma in questo post faccio veramente fatica.
Desidero, prima che mi dimentico (sono un po’ smemorato), ringraziarvi di aver deciso di leggere questo articolo.
Questo scritto nasce principalmente con un preciso obiettivo: primo trovare clienti che abbiano fiducia in me e secondo per togliere mia moglie dall’ imbarazzo di non saper rispondere ogni qualvolta qualcuno le chiede cosa faccio in tutto il tempo libero che ho.
Inoltre mi piacerebbe aiutare tutte quelle persone che VOGLIONO farsi conoscere su Internet ed essere in grado di avviare una qualsiasi attività che sia visibile nel mondo intero.
Comunque il pensionamento mi ha fatto rendere conto che nonostante la crisi mondiale, siamo in una realtà in cui o sei imprenditore di te stesso o sarai per sempre un dipendente.
Mi sono, quindi, posto delle domande.
Voglio fare il “pensionato puro” (come dice un mio amico) o fare qualcosa che mi dia soddisfazione?
Voglio costruire il mio futuro (poco) sulla base delle scelte mie o di altri?
Ho il coraggio di buttarmi in un mare pieno di squali qual’è il lavoro del web developer freelance?
Per essere freelance… devi avere coraggio.
Sto immaginando come si è sentito un tizio qualunque che, un giorno, ha deciso di andare controcorrente ed aprirsi una propria attività, un negozio, una fabbrica o quello che sia.
Noi freelance… siamo sognatori coraggiosi.
Ci piacciamo così, adoriamo quello che facciamo perché sudiamo per ogni parola dei post, ogni riga di codice, ogni fan sulla pagina facebook.
E siamo assolutamente dipendenti dal caffè, basta seguire il profumo che mi porto dietro per tutta la casa.
Ovviamente quello della Torrefazione Tiuna (di Follonica) che considero il migliore.
Con questa mia presentazione spero di aver incuriosito tutti coloro che sono o saranno interessati a conoscere il mio sogno e tutto quello che dedico alla realizzazione di questo.
Roberto Pettorosso